Vendere online: e-Commerce o Marketplace?


Vendere online: e-Commerce o Marketplace?

Anche sul web il “supermercato” ha la meglio sui singoli “negozi”

Fare acquisti non è mai stato più semplice: basta un pc (o un qualunque dispositivo in grado di accedere alla rete) e una connessione internet e il gioco è fatto! È l’“era dell’e-Commerce” o, meglio dire oggi, l’“era dei Marketplace”.

Ma di che si tratta e che differenza c’è?

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di e-Commerce come di una grande opportunità alla portata di chiunque (o quasi) abbia prodotti da vendere, una nuova “piazza” worldwide dove le occasioni di business e di incontro di nuovi clienti si moltiplicano. Una nuova frontiera da esplorare insomma, un po’ quasi come fosse un Nuovo Mondo!

E, come tutto quello che avviene online, l’e-Commerce non solo ha preso piede, ma l’ha fatto anche velocemente. I numeri lo attestano: nel 2015 il valore dell’e-Commerce B2C mondiale ha raggiunto la quota di 1.671 miliardi di dollari, superando il fatturato del 2014 di oltre 350 miliardi di dollari. In più, i dati del 2016 confermano che si tratta di un trend in costante crescita.

e-Commerce: vantaggi e costi

Creare un e-Commerce significa di fatto aprire un nuovo negozio, solo che, invece di abbattere pareti o cercare locali più grandi, ci si affida a spazi virtuali, grazie a internet. Tuttavia va ricordato che aprire un e-Commerce non è solo avere un sito internet dove i clienti hanno la possibilità di vedere i miei prodotti come fossero in vetrina.

Avviare un e-Commerce porta con sé anche alcuni degli oneri che ogni apertura di un nuovo negozio richiederebbe: un aumento dei costi di investimento non solo per il sito web in sé ma anche per il magazzino, la logistica, il reperimento dei dati del prodotto (schede tecniche, fotografie, ecc.) e la promozione che spesso non viene considerata.

Sicuramente si tratta di un investimento alla portata di tanti e che ben presto porta i suoi frutti: maggior visibilità – che sul web è potenzialmente mondiale – significa con buone probabilità maggior guadagno.

e-Commerce in (grandi) cifre

Via via dunque si sono aperti “negozi online” un po’ in ogni dove. La fotografia dei mercati virtuali ad oggi è questo: quelli con le maggiori dimensioni sono Stati Uniti e Cina, grazie ai 2 colossi Amazon e Alibaba. L’Europa non è da meno: il valore dell’e-Commerce europeo nel 2015 era pari a 477 miliardi di dollari. 

L’Italia è al settimo posto nel panorama europeo con un mercato dell’e-Commerce dal valore stimato di 28,8 miliardi di euro e una crescita vertiginosa del 19% registrato in un solo anno, grazie a 16.000 imprese italiane che hanno iniziato a fornire i propri servizi e prodotti online nel 2015.

I settori che si affacciano alla piazza virtuale sono molteplici; quelli che attestano gli incrementi maggiori su scala globale sono l’Alimentare (+35%), la Salute (+40%), la Casa e l’Arredo (+25%), l’editoria (+25%) ma soprattutto i Marketplace (+55%).

La gente preferisce i Marketplace

Come spesso accade “nel mondo reale”, anche sul web il grande supermercato ha la meglio sui singoli negozi specializzati. Detta in gergo, i Marketplace sono più frequentati degli e-Commerce.

Per Marketplace si intende siti web come eBay, Amazon e Alibaba, che sono gli indiscussi protagonisti della crescita del mercato online.

Ad oggi il mercato dei marketplace vede un grosso player che è Amazon, ma al mondo ne esistono molti altri. Il più noto in Italia è eBay che fino a qualche anno fa era il sito con il maggior numero di prodotti venduti; tra gli altri, per fare qualche nome, troviamo Etsy, Alibaba, ePrice, Bonanza, Craiglist e - udite, udite! – anche Facebook.

Sì perché poche settimane fa anche il social network più noto al mondo ha annunciato l’avvio del proprio Marketplace.

Le ragioni del loro successo? Prima fra tutte, la vasta scelta: questi portali sono collettori di prodotti di diversi settori e di differenti marche.

Chi vende sceglie i Marketplace?

e-Commerce o Marketplace? Questo è il dilemma per un esercente.

Spesso la scelta ricade sui Marketplace perché questo consente loro di vendere all’estero i propri prodotti con maggiore facilità e di non doversi accollare l’onere di creare un e-Commerce e di gestire la logistica delle spedizioni (che viene presa in carico da alcuni di questi grossi player).

Il prezzo da pagare per il “servizio” è una percentuale sul venduto, che a volte può superare anche il 15% del prezzo del prodotto. Certo è che un Marketplace ha i numeri a suo favore e non di rado vince la filosofia del “meglio vendere un prodotto in più a un prezzo più basso, che non venderne affatto”.

Restano tuttavia delle reticenze: in Italia, solo il 33% delle aziende che si sono affacciate al mondo delle vendite online ha deciso di affidare i propri prodotti ai Marketplace; va detto però che il riscontro è stato finora notevole: queste aziende hanno potuto incrementare le loro vendite all’estero del 40%!

Un aspetto da non dimenticare se si sceglie la via dell’e-Commerce è che senza una solida ed efficace attività di marketing online - ottimizzazione sui motori di ricerca, AdWords, campagne sui Social Media, ecc. – l’e-Commerce non è nient’altro che l’ennesimo sito online: gli utenti difficilmente lo troveranno, a meno che non si tratti di un brand noto.

Pertanto scegliere di investire in un e-Commerce significa sostenerne la realizzazione ma anche il mantenimento.

Chiaramente con un e-Commerce proprietario si avrà il vantaggio di non avere intermediari e quindi non “cedere” una percentuale sul venduto. Sta a voi valutare costi e benefici di questa scelta.

 


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