Cambia il tuo modo di fare marketing e passa al Growth Hacking!


Cambia il tuo modo di fare marketing e passa al Growth Hacking!

Se ti occupi di marketing all’interno di un’azienda o di una start-up, oppure stai pianificando il lancio di un prodotto innovativo questo articolo sul Growth Hacking fa decisamente per te.

La digital economy è entrata a far parte delle nostre vite ormai da diversi anni ed ha apportato numerosi cambiamenti ed innovazioni. Cambiamenti che stanno riguardando anche il mondo del marketing, rendendo questa disciplina un processo maggiormente controllabile e meno legato al caso, come è stato sino ad ora.

 

Growth Hacking: un nuovo modo di fare marketing

Per molti anni, infatti, tantissime aziende si sono adoperate in campagne marketing e lanci di prodotto puntando a raggiungere tutte le persone possibili piuttosto che solamente le persone giuste.
Questo attraverso canali di promozione classici quali spot televisivi, pubblicità su testate giornalistiche, cartelloni pubblicitari, volantini e così via.

I problemi sostanziali di questi canali di marketing sono due: il primo riguarda il fatto dell’enorme budget richiesto per fare in modo che ad esempio il nostro prodotto venga pubblicizzato in prima serata su Italia1, o sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport; in secondo luogo l’assoluta impossibilità di tracciarne il ROI.

Da qui l’idea che forse serviva cambiare le cose.

Soprattutto se ci si trovava a lavorare in una piccola realtà come quella di una start-up dove i budget per le attività di marketing sono molto ridotti. Serviva quindi qualcosa di diverso. Qualcosa chiamato Growth Hacking.

 

Alla scoperta del Growth Hacking

Il Growth Hacking, infatti, si configura con un approccio di marketing innovativo che pone una grande importanza allo sviluppo del prodotto, alla User Experience (UX) ed all’analisi dei dati.

Se sarai in grado di offrire alla tua clientela un prodotto che ne riesca a soddisfare in pieno le esigenze e di cui non potranno più fare a meno (un cosiddetto prodotto must have) avrai posto un primo tassello importante nel tuo percorso di crescita.

Infatti, se il tuo obiettivo principale, prima di ogni altra cosa, sarà quello di offrire un prodotto sensazionale ai tuoi clienti, che poi cercherai di migliorare in base ai feedback ricevuti, con il tempo, sarai in grado di raggiungere il fatidico PMF (Product Market Fit), letteralmente quel prodotto che si adatta alle esigenze del mercato.

Offrire ai nostri clienti un prodotto di questo genere significa essere sicuri di apportare loro del vero valore attraverso un qualcosa che possa soddisfarne i bisogni.

Un cliente soddisfatto è sicuramente più portato a parlare bene del tuo prodotto o della tua azienda con i propri amici e parenti attivando così il meccanismo del word of mouth. E che tu ci creda o no il word of mouth, altrimenti detto passaparola, è sicuramente uno degli strumenti d marketing più efficaci.

Ma il Growth Hacking non si ferma qui. Viene infatti dato un grossissimo peso all’analisi dei dati.

Essendo il Growth Hacking una disciplina che nasce nel mondo delle start-up in queste realtà l’obiettivo principale è crescere ed acquisire clienti rapidamente al minor costo possibile.

Grazie ai dati, analizzando continuamente i risultati dell’attività di marketing, sarai sempre in grado di capire cosa stia funzionando e cosa no, ti sarà chiaro se il pulsante verde della tua nuova landing page stia performando meglio di quello blu, ti sarà evidente quale e-mail stiano ottenendo il maggior tasso di apertura e così via.

Growth Hacking

 

I dati non mentono!

I dati possono fornirti un’immagine chiara di cosa stia funzionando veramente. I dati ti danno prova su cosa valga veramente la pena investire le tue risorse. E soprattutto renderanno ogni tuo piccolo, grande successo ripetibile, proprio perché ne conoscerai la provenienza.

Si tratta quindi di un processo basato su esperimenti e valutazioni continue, rapide e con un utilizzo di budget ridotto, in modo da “correggere il tiro” velocemente e portare il business aziendale ad una rapida crescita.

Un approccio che i noi di Marketing km zero applichiamo spesso per diversi clienti, aziende disposte a mettersi in gioco in processi di web marketing sperimentali dal rapido apprendimento.

 

Un approccio nuovo al marketing

Detto questo magari ti starai chiedendo come si diventa un Growth Hacker o come comunque poter iniziare ad applicare il Growth Hacking nelle proprie attività di marketing.

Effettivamente anche Fabio Morelli, autore del libro in italiano sul growth hacking, si era posto la stessa domanda quando per la prima volta si era trovato di fronte a questo argomento.

Il fatto è che più scopriva sul Growth Hacking più capiva che faceva già parte del suo modo di lavorare. Ed è lo stesso che è capitato a Giorgio Ghisalberti nelle sue prime attività consulenziali ed ora accade a tutto il team di Markeitng km zero. Nelle nostre campagne di Social Media Marketing infatti spesso abbiamo l’indole del Growth Hacker o realizziamo attività SEO di ottimizzazione dei motori ricerca con la mentalità da growth hacker.

Un approccio volto a raggiungere gli obiettivi del cliente con innovative, multidisciplinari e basate sulla web analysis.

Fabio Morelli ci insegna che per essere un growth hacker quello che conta in primis è il mindset, ossia la mentalità con cui si guarda ai problemi e si pensa ad eventuali soluzioni. Un mindset che quindi ti spinge alla ricerca dei modi migliori per raggiungere i tuoi utenti target al minor costo possibile e questo, come abbiano detto poco fa, soprattutto grazie ad un sapiente utilizzo dei dati.


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