L’analisi dei dati di Google Analytics per lo sviluppo di un business online

L’analisi dei dati di Google Analytics per lo sviluppo di un business online

Per il lancio e lo sviluppo di un business (sia online che offline) è essenziale la parte di business plan.

Il business plan è appunto un vero e proprio studio, che porta ad analizzare il mercato e le sue opportunità, al fine di individuare punti-chiave da sviluppare nel proprio business.

Una volta che questo è avviato non finisce lo studio: vanno sempre tenuti sotto controllo i dati di analisi, che portano a risolvere colli di bottiglia e processi.

In questo articolo voglio mostrarti come usare Google Analytics per l’analisi dati di un progetto web già esistente, al fine di individuare le possibilità di sviluppo e le criticità da tenere in considerazione.

Iniziamo dall’osservazione dei dati più "di base", poi andremo ad approfondire alcuni aspetti più approfonditi, al fine di ottenere spunti utili anche per l’impostazione di Facebook Ads e per l'impostazione SEO del sito stesso, utile per il posizionamento su Google, di cui si parla in questa pagina su jfactor.it.

 

Dati di base di Google Analytics

Analytics offre una gran quantità di dati di semplice analisi. Una prima informazione molto utile è quella che permette di suddividere il traffico ottenuto dal sito in base alla fonte: motori di ricerca, social, traffico diretto e così via.

In tal modo sapremo qual è la sorgente di traffico per noi più importante, e sapremo quindi dove concentrare i nostri sforzi e investimenti.

Questa informazione è utile anche per individuare fonti dalle quali non otteniamo visitatori, ma che hanno un buon potenziale. Se notiamo quindi che il traffico organico è soddisfacente (perché magari è stato fatto un buon posizionamento su Google), ma quello dai social ha delle carenze, potremo approfondire gli aspetti social per sfruttare anche quest’altra fonte.

Andiamo quindi su Audience -> Overview, e poi selezioniamo le fonti di traffico di nostro interesse, oltre che le date entro le quali vogliamo tali dati.

Otterremo una schermata di questo tipo:

Sorgenti di traffico

In questo caso vediamo come la maggior parte del traffico venga da organico, grazie al lavoro di posizionamento su Google effettuato sul sito. E’ possibile creare ulteriori dati, andando manualmente a selezionare la fonte che vogliamo studiare.

Come suggerisce l’immagine qui sotto è possibile indagare quali sono i Paesi e le singole città dai quali otteniamo visite, possiamo sapere quale browser usano gli utenti e persino la risoluzione dello schermo.

Risoluzione Schermo

 

Tutti questi dati sono davvero importanti in fase di progettazione e sviluppo.

Voglio farti un esempio. Cliccando su "screen resolution" conosceremo la risoluzione schermo dei nostri visitatori, come mostra quest’immagine:

Info supplementari

 

Bene, conoscendo tali dati relativi alla tecnologia utilizzata sappiamo per quali risoluzioni dovremo ottimizzare il sito web. Alcuni menu possono vedersi molto bene a determinate risoluzioni, ma presentare problemi a risoluzioni diverse, o utilizzando browser differenti.

Tutti i dati riguardanti browser usati, tecnologia e risoluzione andranno a formare una base dalla quale partire per risolvere eventuali bug grafici del sito web.

Abbiamo accennato al mobile.

Bene, le visite da mobile sono sempre maggiori rispetto a quelle desktop. Il sito web di cui sto mostrando i dati non è ottimizzato per il mobile. Si tratta di un e-commerce importante a livello nazionale e molto specializzato.

La mancanza di una versione mobile lo limita moltissimo nelle vendite, come si può vedere osservando questi dati:

Visite mobile

Le visite mobile sono nettamente in maggior numero, e portano proporzionalmente un numero di vendite molto basso.

 

Una considerazione pratica

Alla luce di quanto analizzato fino ad ora emerge che il sito web, a fronte di un traffico organico sostenuto e di qualità, ha delle lacune per quanto riguarda le vendite effettuate da mobile, che rappresentano il 79% delle visite.

Possiamo andare su Conversions -> Ecommerce -> Overview per notare come, per questo sito, il tasso di conversione mobile sia inferiore rispetto a quello desktop.

Conversion rate

Anche questa indicazione evidenzia che possiamo concentrare l’attenzione sulla versione mobile dell’e-commerce in questione.

Talvolta ci si butta a capofitto nella sola ricerca di traffico e sul posizionamento SEO, quando in realtà basterebbe sistemare elementi tecnici e grafici per, semplicemente, valorizzare maggiormente il traffico già a disposizione.

 

Comportamento degli utenti

Altri dati interessanti sono quelli contenuti nella sezione Behavior -> Site content -> All pages

Comportamento visitatori

Qui troviamo informazioni dettagliate sulle singole pagine del nostro sito.

Possiamo utilizzare queste informazioni in due modi.

 

A) Dati utili ai fini SEO

Tramite questa schermata possiamo controllare le pagine più visitate e che hanno dati di permanenza positivi.

Sottolineo “e”, in quanto il numero elevato di visite può anche essere collegato a poche vendite, in quanto una determinata pagina potrebbe essere posizionata su Google per ricerche di basso valore, che non conducono a vendite o a fidelizzazioni.

Andiamo quindi ad analizzare da questa schermata quali sono le pagine che ricevono più visite da organico, e che hanno valori positivi.

Per approfondire tale aspetto possiamo utilizzare la sezione "flusso di visitatori", in cui viene mostrato il percorso che ogni visitatore fa partendo da una determinata pagina, andando quindi a capire quante vendite in più otterremmo aumentando il traffico di una determinata pagina di una certa percentuale.

Bene, stabilite tramite queste due funzioni le pagine più importanti, consiglio di inserire dei link a queste direttamente nel menu di navigazione o nel corpo dell’homepage, così da passarvi maggior link juice.

Questo porterà, tipicamente, a un ulteriore miglioramento del traffico ottenuto dai motori di ricerca per tali pagine, che andranno probabilmente a posizionarsi su Google per ulteriori ricerche.

 

B) Dati utili per altri tipi di pubblicità

Oltre a questo l’individuazione delle pagine più performanti offre indicazioni riguardo l’utilizzo e la creazione di inserzioni a pagamento, come Facebook Ads o Google Adwords.

E’ possibile stabilire il tasso di conversione di ciascuna pagina, e quindi il valore che per noi ha ricevere una visita verso una determinata pagina.

Tali informazioni possono essere ottenute anche creando specifici obiettivi nella sezione apposita di Analytics.

Facciamo un esempio concreto.

Poniamo che io venda un prodotto del valore di 200€. Per ogni 10 persone che visitano una determinata pagina, una mette il prodotto nel carrello.

Ogni 3 di queste, faccio una visita. Per 100 visite, quindi, avrò 10 persone che inseriscono il prodotto nel carrello, e farò 3 vendite.

Anzitutto potrò studiare il procedimento di pagamento, per aumentare la percentuale di persone che acquista dopo aver inserito nel carrello.

A prescindere da questo, comunque, potrò stabilire dei parametri utili per la pubblicità online.

Dato che ogni 100 visite faccio 3 vendite e guadagno 600€ possiamo dire che per me ogni visita ha un valore di 6€. Quando creo le inserzioni dunque sarò disposto a pagare ogni visita 6€ massimo per andare in pareggio.

In questo esempio ho semplificato diversi concetti, non tenendo conto ad esempio dei costi di spedizione, della tassazione che riduce il guadagno sulle vendite e altri parametri fondamentali.

Queste variabili sono state volutamente trascurate perché il fine dell’esempio era semplicemente quello di trasmettere un “modo di pensare”, che andrà poi raffinato e modificato in base alle caratteristiche specifiche del business.

 

Dati utili per Facebook Ads

Per concludere voglio fornire un’indicazione utile per quanto riguarda l’individuazione del pubblico tramite Facebook Ads.

Google Analytics offre, nelle sezioni della panoramica, diverse sezioni (demographics, interests, geo, technology) che permettono l’identificazione del profilo utente da andare a "colpire" con la creazione delle inserzioni Facebook.

Ecco un esempio di schermata fornita da Analytics:

Dati demografici

Possiamo stabilire, quindi, che nella creazione delle Facebook Ads potremo avere un occhio di riguardo verso le persone di età compresa tra i 25 e i 44 anni, di sesso maschile.

In tal modo stringeremo molto il pubblico (diminuendo la spesa delle inserzioni), andando comunque a colpire il pubblico più interessato e attivo.


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