I brand più influenti del 2017 secondo Boomers e Millennials


I brand più influenti del 2017 secondo Boomers e Millennials

Appartenere a una generazione piuttosto che a un’altra fa la differenza anche in tema di brand e di influenza che possono esercitare sulle nostre scelte di consumo.

A dimostrarlo i risultati dell’indagine condotta a livello globale da Ipsos - società specializzata in analisi e ricerche di mercato - per approfondire l’impatto che le marche hanno sulla vita quotidiana dei consumatori.

Un’indagine che, a nostro parere, fornisce importanti spunti per chi ha interesse non solo a promuovere il proprio brand ma a fare in modo che i consumatori continuino a sceglierlo tra tanti altri.

Gli esiti dello studio, svolto a fine 2016 in 19 Paesi, è stato presentato lo scorso giugno.

In Italia ha coinvolto un campione rappresentativo di 4.000 adulti, intervistati online.

Due le generazioni coinvolte:

  • I consumatori del futuro, vale a dire i Millennials: 9 milioni di italiani fra i 22 e i 34 anni
  • I Boomers - 15 milioni di italiani fra i 52 e i 70 anni – consumatori con maggiore capacità di spesa, oltre che custodi della memoria storica delle marche alle quali sono legati anche “affettivamente”.

Mezzi di comunicazione e pratiche di fruizione dei brand: Milllennials vs Boomers

Facciamo un passo indietro. Prima ancora di parlare di brand proviamo a capire che tipo di relazione hanno le due generazioni con i mezzi di comunicazione, tramite i quali i brand veicolano la loro immagine.

Inutile dire che anche in termini di “approccio ai media” Boomers e Millennials non agiscono allo stesso modo.

In genere i Millennials sono più distratti, specialmente se il mezzo in questione è la televisione.

Quando devono scegliere quale prodotto acquistare, si affidano a recensioni – rintracciabili su forum, blog e siti web – oltre a confrontarne i prezzi.  I Boomers invece tengono in maggiore considerazione la marca e la genuinità del prodotto che il brand ha saputo comunicare nel tempo.

Arriviamo ora alla vera e propria scelta del brand.

Raccomandazioni di familiari, amici ed esperti influenzano i Millennials più di quanto non accada per i Boomers, che invece tengono in maggior considerazione la reputazione della marca.

Che cosa ne pensi di questi 100 brand?

Tutti gli intervistati coinvolti nella ricerca “The Most Influential Brands” hanno dovuto esprimere la propria percezione relativamente a un centinaio di marche selezionate in base a quote di mercato, investimenti pubblicitari e rilevanza complessiva sullo scenario nazionale.

Per Boomers e Millennials sono emerse due classifiche differenti.

I Millennials hanno mostrato di avere un’affinità particolare con i brand appartenenti – nell’ordine - alle categorie digital-social, device, telco, travel, retail (vendita al dettaglio) e food.

Mentre i Boomers hanno più feeling – nell’ordine - con device, digital-social, retail, food, coffee e TV & entertainment.

Fattori influenti per i brand

Quali fattori sono determinanti perché un brand risulti più influente di un altro nelle scelte quotidiane dei consumatori?

Secondo quanto emerso dallo studio di Ipsos, sarebbero questi cinque:

  1. Coinvolgimento (engagement)
  2. Innovazione, capacità di far tendenza (Leading edge)
  3. Fiducia, affidabilità (Trust)
  4. Impegno e ruolo sociale (Corporate citizenship)
  5. Presenza (Presence)

Fattori che hanno un peso diverso per Millennials e Boomers.

Nello specifico, per i Boomers i primi fattori discriminanti sono la fiducia/affidabilità e l’impegno sociale di una marca: dai risultati emergono brand noti per il patrimonio storico, come Mutti, Lavazza, Parmigiano Reggiano e Rana.

Per i Millennials invece sono determinanti il livello di coinvolgimento indotto dalla marca e la sua propensione all’innovazione: si fa riferimento ad aziende dalla storia più recente come AirBnb, Ryanair, Instagram e H&M.

Tuttavia, tra le differenze, l’indagine mette in luce anche una sorta di zona franca occupata da brand che vanno oltre il fattore età accomunando la scelta di generazioni diverse.

Si tratta di brand che hanno saputo coniugare nel tempo tratti volti al futuro con elementi d’indiscussa solidità, come Nike, Whatsapp e Huawei.

Top 10 dei brand più influenti in Italia

I primi dieci brand più riconosciuti dai consumatori italiani per la loro influenza hanno a che fare perlopiù con la tecnologia.

Ecco i primi 10 brand ritenuti più influenti in Italia:

E, nel dettaglio, le marche più influenti secondo Millennials e Boomers:

  • Per i Millennials: Google, Amazon, WhatsApp, Facebook, YouTube, Samsung, Nutella, Ryanair, Ikea, Instagram
  • Per i Boomers: Whatsapp, Google, Microsoft, Amazon, Apple, Samsung, Facebook, Coop, Parmigiano Reggiano, Grana Padano.

Insomma, l’età fa la differenza, ma non sempre: nelle due top ten infatti il 50% dei brand sono comuni. Che cos’hanno saputo fare brand come Google, Amazon, Whatsapp, Samsung e Facebook? Avanzare proposte in grado di soddisfare esigenze transgenerazionali, allo stesso tempo innovative e affidabili.

Per gli altri brand, quelli non comuni per i due cluster generazionali, a fare la differenza è proprio l’età dei consumatori, le loro aspettative, il loro diverso modo di fruire i media e i brand.

Alla luce di questa indagine non resta che chiedersi: a chi si rivolge il mio brand? Individuate il vostro target e trovate il modo per tenervelo stretto.

 


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