Google spia Gmail: qualcosa cambia…


Google spia Gmail: qualcosa cambia…

Nel mese di giugno Google ha comunicato, attraverso il suo principale blog, che smetterà di sfruttare il contenuto dei messaggi e-mail degli utenti di Gmail gratuito, per indirizzare annunci pubblicitari.

La maggior parte degli utilizzatori di Gmail non si è mai resa conto che il provider li stava spiando. Quali sono i motivi del cambiamento?

 

Advertising personalizzato

Tutti i messaggi degli account gratuiti sono analizzati automaticamente da Gmail, in cerca di parole che possano  indirizzare annunci pubblicitari. Ad esempio, alla presenza della parola “scarpe” nelle e-mail di un utente è probabile che gli verranno mostrati , di conseguenza, annunci a pagamento di qualche marca di calzature. Cosa è successo fino a questo momento?

Google utilizzava il contenuto della posta privata per profilare l’utente e personalizzare la pubblicità a lui diretta. Troppo invasivo? Sicuramente questa pratica di marketing spinto può aver creato sensazioni di disagio negli utenti e la privacy di qualcuno un po’ ne ha certamente risentito.

 

Un modo elegante di dare la notizia

Google ha scelto tuttavia un modo piuttosto discreto di comunicare la modifica, che avverrà in una data non definita del secondo semestre 2017.

Ha infatti esordito annunciando che gli account Gmail gratuiti saranno più simili a quelli a pagamento di G-suite.  L’uso di G-suite è più che duplicato dallo scorso anno: oggi sono 3 milioni le aziende nel mondo che pagano per affidare il loro servizio e-mail a Google, mentre gli utenti di Gmail gratuito sono 1200 milioni, numero che fa di Google il primo provider di posta elettronica a livello globale.

 

La pubblicità non scompare dagli account gratuiti

La modifica riguarda solo il modo in cui gli annunci vengono targettizzati; negli account gratuiti, infatti, si continuerà a vedere la pubblicità, ma verrà proposta solo in base ai comportamenti dell’utente:  le sue ricerche Google, i video guardati su YouTube, le app in uso, i siti visitati etc.

Gli account G-suite a pagamento sono da sempre esenti da annunci pubblicitari.

 

Google non smetterà di “spiare” la nostra posta

Non facciamoci illusioni: Google ha dichiarato solo che non sfrutterà più il contenuto delle nostre e-mail per targettizzare gli annunci, ma l’analisi dei messaggi continuerà per altri scopi. Ad esempio, per offrire il servizio Smart Reply, che consente di rispondere in modo automatico alle e-mail scegliendo tra alcune risposte elaborate in base ai messaggi dell’utente.

 

I motivi del cambiamento

Il provider non ha giustificato del tutto le motivazioni del cambiamento. L’analisi dei messaggi Gmail  aveva suscitato in passato non poche perplessità per quanto riguarda il rispetto della privacy.

A difesa del gigante del web va però ricordato che anche altri grandi gestori di posta elettronica applicano la stessa procedura e che essa è chiaramente esposta nei termini d’uso del servizio.


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